Lampade ad alta e bassa pressione, facciamo chiarezza

02.01.2022

Tutti noi conosciamo almeno vagamente il meccanismo di funzionamento delle lampade solari ed abbiamo sicuramente un idea dei pregi e dei pericoli di questo tipo di trattamento estetico.

Ma probabilmente molti non hanno mai sentito parlare dell'esistenza di diverse tecnologie abbronzanti basate sull'utilizzo di UV.

Le lampade solari sono dispositivi elettrici in grado di emettere radiazioni ultraviolette (UV) attraverso l'ausilio di apposite fonti luminose.
Le radiazioni UV sono responsabili della stimolazione dei melanociti, cellule deputate alla produzione di melanina normalmente presenti sulla nostra pelle.

La melanina è uno schermo solare naturale che il nostro corpo produce in risposta all'irradiamento solare ed ha il compito di proteggere i tessuti dai danni che le radiazioni possono causare ai tessuti viventi.

La melanina è anche responsabile della pigmentazione della nostra carnagione e dona alla pelle quel bell'aspetto uniforme e sano che tanti amano.

Le lampade solari sono dei piccoli soli artificiali e possono essere utilizzate non solo a scopo puramente estetico, ma anche medico.

Molti dermatologi consigliano sedute abbronzanti come coadiuvanti alla terapia di patologie dermatologiche croniche come la psoriasi.

Nei paesi del nord europa, caratterizzati da un bassa quantità di irraggiamento solare le lampade diventano una valida forma alternativa per salvaguardare la produzione di vitamina D (vitamina che necessita della esposizione alla radiazione solare per essere convertita nella sua forma attiva).

Questo in generale è il funzionamento di una lampada solare, ma è possibile distinguere questi macchinari in due grandi famiglie tecnologiche,lampade a bassa pressione ed ad alta pressione.

Lampade a bassa pressione

Le lampade a bassa pressione usano come fonte luminosa tubi UV caratterizzati da un funzionamento a temperatura e pressioni più basse.

Questo tipo di dispositivi emette una quantità rilevante di raggi UV di tipo B, caratterizzati da una lunghezza d'onda più corta e da una minor potere di penetrazione dei tessuti. L'effetto è quello di una abbronzatura più graduale e meno intensa.

Lampade ad alta pressione

Le lampade ad alta pressione usano invece come fonti luminose lampade UV a bulbo, che funzionano a temperature e pressioni più elevate.

Questi dispositivi emettono principalmente raggi UV di tipo A, caratterizzati da una maggior lunghezza d'onda e da un maggior potere di penetrazione.
L'abbronzatura in questo caso sarà più rapida ed intensa, ma ci sarà anche maggior arrossamento della pelle.